Questo è il mio blog personale. Ci scrivo cose belle, cose brutte e cose strane. Se i miei post offendono la vostra sensibilità o chicchessia, siete liberi di chiudere e andarvene, nessuno vi obbliga a leggere. Non ho nessuna pretesa, è solo un dannato blog personale.
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domenica 5 febbraio 2012

about Atheism (and its thoughts)

Eerie whispers trapped beneath my pillow
Won't let me sleep, your memories
I know you're in this room, I'm sure I heard you sigh
Floating in-between where our worlds collide

Scares the hell out of me
And the end is all I can see
And it scares the hell out of me
And the end is all I can see

I know the moment's near
And there's nothing we can do
Look through a faithless eye
Are you afraid to die?
Muse, Thoughts of a Dying Atheist (Absolution, 2003)

E ogni tanto mi interrogo sull'ateismo quando ascolto questa canzone. A come superficialmente si dica "sono ateo, non credo in nessun Dio o entità superiore". Ma davvero è così semplice dichiararsi ateo? Non ci credo. Penso fortemente che abbracciare l'ateismo ormai è diventata una moda, e nessuno pensi più alle reali conseguenze di ciò.

I Muse lo esprimono nella maniera più brutale: sei in punto di morte, ormai la tua ora si avvicina. A che certezze ti aggrappi? Tu che hai dichiarato di non credere in niente di metafisico durante la tua vita, ora hai paura. Capisci che forse hai sbagliato, e ne sei terrorizzato. Non hai mai avuto fede in nulla, e riesci a vedere solo la fine, niente altro. Hai vissuto la tua vita terrestre e, ora, sai che non ci sarà più niente. Ma ciò ti fa rabbrividire e, sono sicuro, arrivi a pensare, a sperare, che ci sia qualcosa, che nel momento in cui chiuderai gli occhi non finirà tutto.

E quindi, diciamocelo, è più facile essere ateo convinto o avere una divinità da adorare, qualcosa in cui sperare e credere? Vogliamo davvero credere che tutto il nostro universo sia nato da una serie improbabile di casualità? Non nego i valori della scienza, ma sono sempre convintissimo che a dare inizio a tutto ci sia stato qualcosa, una scintilla ultraterrena. Un pò come il motore immobile platonico.

E si, credo ci sia qualcosa dopo la morte. Una qualunque cosa che mi darà la certezza di non avere paura in quel momento. Qualcosa in cui sperare, qualsiasi essa sia. 

Siete ancora sicuri che sia più facile credere in nulla rispetto a credere in un qualcosa?

venerdì 27 gennaio 2012

About Camorra


Ho appena visto un servizio delle Iene su Italia1 riguardante una storia di Camorra, a Castellamare di Stabia. Praticamente, in occasione della festa del santo patrono (o una cosa del genere), si usa portare la statua di tale santo in giro in processione. E, arrivati alla casa di un boss mafioso, si ferma la statua per, parole del sindaco, onorare il suddetto boss, agli arresti domiciliari per estorsione, associazione mafiosa e tanti altri reati.

No aspè...arresti domiciliari? Probabilmente perchè è vecchio e malato. Ma vai a fare in culo. Che cazzo vuol dire ARRESTI DOMICILIAR? Ma cosa? È stato provato che sei stato un pezzo di merda, hai fatto soffrire gente e chissà che altre porcate, e ora te ne stai bello bello a casetta?

Ma che sistema giudiziario del cazzo che abbiamo. Vogliamo combattere la camorra e poi abbiamo un boss ai domiciliari. Me ne fotto che sei malato, vecchio o quello che vuoi tu.
Sono del parere che chiunque risulti colpevole di associazione a delinquere, camorristica, estorsione o altro, non debba avere una seconda chance. Vaffanculo, se siete davvero pentiti, allora avrete vita eterna nel regno dei cieli (visto che siete così fortemente cattolici).
Abbiamo un camorrista? Torturatelo psicologicamente e fisicamente, fatelo parlare e confessare di crimini e dei suoi amichetti, sequestrategli tutto il possibile (case, auto, soldi) e quindi lasciate morire la feccia in un blocco di cemento in fondo al mare. Forse così davvero risolviamo il problema fondamentale del Mezzogiorno. E d'Italia.

Si, credo che il fuoco, specialmente merda del genere, vada combattuta col fuoco. Col cazzo che persone del genere meritino i domiciliari. E nemmeno il carcere, visto che vivrebbero a nostre spese. Usiamo il Mediterraneo in maniera utile per una volta. Giro di 3 mesi e le mafie saranno solo un ricordo.

sabato 11 dicembre 2010

About the miracles

Voglio lasciare su questo blog una mia piccola riflessione ed idea su ciò che molta gente considera e riconosce come "miracoli".
Partiamo dal presupposto che NON credo nei miracoli: penso che tutto ciò che sia etichettato come tale altro non sia la prova più tangibile delle nostre infinite risorse mentali, che non comprendiamo appieno (ci sono migliai di scritti sui "poteri" nascosti della nostra mente). Prendiamo ad esempio luoghi di pellegrinaggi cristiani come Lourdes o Fatima, dove sembrano avvenire guarigioni ai limiti della scienza. Etichettiamoli pure come miracoli. Ora, in base a quale principio il "dispensatore" di miracoli sceglie a chi guarire il tumore e a chi no? Sono più propenso a credere che l'unione mentale di più persone, suggestionate anche dalla particolare atmosfera del luogo sia la vera artefice di tali guarigioni.
Le infinite capacità della mente di influire sul nostro corpo, sulla nostra salute (come l'effetto Placebo) e sull'ambiente esterno. Non a caso, i cosiddetti fachiri o santoni asiatici hanno dimostrato di poter sopportare situazioni estreme, ai limiti dell'umanità. Tutta questione di allenamento celebrale e concentrazione.

Mi piace pensare che più menti possano unirsi tra di loro addirittura per creare una sorta di simbiosi, che le porti a comunicare e comprendersi facilmente, con poche parole, quasi come se si diventasse "uno". Proprio come quando si vive una storia d'am
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lunedì 6 dicembre 2010

About the sex

Ecco quello che avevo promesso su Formspring tanto tempo fa, ricapitolato e scritto in un italiano (spero) decente, riguardante il mio pensiero sulla sfera sessuale.

Qualche volta, mi è passata per la testa una strana idea: come sarebbe il mondo se fossimo liberi dalle pulsazioni sessuali? Se tante nostre azioni e sforzi non fossero finalizzati all'avere un rapporto sessuale, il nostro modo di vivere, sarebbe in un qualche modo migliore?

Sin dai tempi antichi, l'uomo è sempre stato schiavo del sesso: imperatori, re, uomini importanti e semplici persone sono state rovinate a causa di tradimenti e eventi avvenuti sotto le lenzuola. Chiunque potrebbe perdere la testa di fronte alle tentazioni dell'eros, questo è un dato di fatto.
Senza condannarlo come una cosa negativa, mi scaglio solo contro il modo che abbiamo sempre avuto di intendere il sesso. Perché sono sicuro che se avessimo tutti un atteggiamento più aperto verso esso (ma non libertino!), tante cose negative non le vedremmo ogni giorno.

E rilancio la mia idea di un mondo dove il sesso sia finalizzato solo alla procreazione. Dove una gran parte delle nostre energie potrebbero essere spese in modo alternativo, in svariati modi.

Ed infine l'amore: nascerebbe e si diffonderebbe un nuovo tipo di amore, basato soltanto sui sentimenti. Non si guarderebbe più l'aspetto fisico del proprio partner, e le classiche "troie" o i corrispondenti maschili, ormai privi della loro arma di seduzione basata sull'attrazione fisico-sessuale, non esisterebbero più, con conseguente vantaggio della società.
Esiste al giorno d'oggi un amore vero, che trascende dalla componente sessuale? Che ti fa venire voglia solo di dormire abbracciato alla persona amata e di vivere ogni giorno della tua vita con lei?
Voglio credere che esista e che, prima o poi, tutti lo incontreremo. E lo vivremo. Con o senza sesso.

Ultima provocazione: se vi proponessero di poter continuare la vostra vita da essere asessuato, in grado di non provare più alcun tipo di piacere o desiderio sessuale, accettereste? Io ne sarei abbastanza tentato, sinceramente.