Megaupload e Megavideo sono stati chiusi dall'FBI, oggi, 19 gennaio 2011. Al di la del giusto o sbagliato che sia condividere materiali protetti da copyright, di chi sia la colpa delle violazioni (se degli uploader o dei gestori del servizio) e dei danni alle etichette discografiche/cinematografiche, l'evento mi ha lasciato una grande tristezza.
All'indomani della protesta contro la SOPA, arriva la batosta della chiusura di due tra i siti più famosi del mondo. E, probabilmente, dopo di loro cadranno anche MediaFire, RapidShare e parenti. C'è da chiedersi quando anche YouTube verrà chiuso. L'oscuramento dei due siti MEGA è un vero e proprio attacco alla libertà d'espressione via internet e a tutti i principi della condivisione. Si, magari sarò io un fissato, ma credo che Internet non vada censurato in alcun modo (tranne che nei casi più gravi, come per siti pro-pedofilia) e che la condivisione (in tutti i sensi: non solo di contenuti, ma di idee, opinioni, servizi...) sia il futuro dell'umanità del post-capitalismo.
Ma, come al solito, le solite grandi multinazionali hanno segnato un altro punto a loro favore, arrivando a coinvolgere l'FBI stessa e la forze investigative di decine di paesi (potrebbe essere falso, girano tante notizie proprio in questi secondi) per chiudere un sito che sembrava generasse danni per 500 milioni di dollari (e sono pure pochi considerando i poteri delle grandi major). Non capisco perchè l'FBI stessa, tra fottute guerre, misteri di stato e terrorismo internazionale, venga a rompere il cazzo in favore dei fottutissimi soliti potenti che, ormai, è evidente siano più forti della stessa politica mondiale, secondi solo ai sistemi bancari.
Si, sto scrivendo in maniera probabilmente incomprensibile e confusa, ma non voglio davvero che questo giorno sia il giorno in cui l'internet come lo abbiamo conosciuto finisca. Spero che domani Facebook, Google, WikiMedia e i grandi della rete rispondano con decisione a un gesto che potrebbe portare in breve tempo alla scomparsa della libertà di web condivisione, alla scomparsa di Internet.
In un momento di crisi e sconforto globale, potrebbero distruggere, oggi con la chiusura dei Mega, e domani con la SOPA, l'ultima vera spiaggia libera rimasta al mondo: Internet.