Questo è il mio blog personale. Ci scrivo cose belle, cose brutte e cose strane. Se i miei post offendono la vostra sensibilità o chicchessia, siete liberi di chiudere e andarvene, nessuno vi obbliga a leggere. Non ho nessuna pretesa, è solo un dannato blog personale.
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mercoledì 23 maggio 2012

Perché Resident Evil 5 è un gioco di merda

E niente, non scrivo un articolo "nerd" da tanto tempo (o forse non l'ho mai fatto? boh) e ne approfitto per criticare in tutto e per tutto Resident Evil 5. Se non lo avete giocato, non leggete, faccio spoiler "con la pala" (ho da poco preso una PS3 e, anche se il gioco è vecchio, l'ho finito solo di recente).

Sono un amante della serie, partendo dal primo capitolo fino ad arrivare al quarto, anche se non ho mai giocato il capitolo Zero ed il Veronica (e Veronica-X, ma dovrebbe essere uguale mi pare) ho letto e riletto riguardanti storia, colpi di scena e sviluppi della serie. Ora, l'idea di spostare la location in Africa, inizialmente, la vedevo insensata, ma ad un certo punto se ne capisce benissimo il senso (i fiori che hanno dato vita al Virus Progenitor), anche se qualche ambientazione, come i tempi sotterranei, mi hanno fatto un pò storcere il naso. Ma vabbè.

Parliamo di gameplay? Parliamo di gameplay. Ci troviamo a metà strada tra i vecchi capitoli ed il Resident Evil 4, il punto di svolta della serie. Ma qui le cose non funzionano. I meccanismi di gioco sono lenti e fanno schifo nella loro indecisione. Non è al 100% un survival horror, ma ne mantiene alcune caratteristiche (poche munizioni ad esempio) e non è al 100% un action game (ma milioni di armi non la pensano così): uniamo il tutto all'impossibilità di muoversi mentre si spara ed otteniamo LAMMERDA. Fortunatamente ho giocato fisso con mio fratello al player2 e non oso nemmeno pensare alle bestemmie che avrebbe causato giocare con un fottuto bot. Ma poi, ha davvero tanto senso mettere 4 tipi di fucile, 3 di fucile da cecchino, 15 di pistola, 23 di Magnum o 153 modelli diversi di arma automatica? Lol, no.
Almeno il quarto capitolo aveva una sua coerenza ed era esageratamente più veloce in termini di sequenze action. Fanculo, e non scattava nemmeno ogni due per tre.

Parliamo degli enigmi? Assenti.

Parliamo degli zombie? Perché se colpivo al piede uno di loro improvvisamente gli scoppiava la testa per poi uscirne una Plagas? Perché ad un certo punto ci stavano gli zombie con IL CAZZO DI AK-47 ED RGP? La storia sta prendendo una piega più sul bioterrorismo a livello mondiale, ma io rivoglio le classiche B.O.W.
E vaffanculo, i Licker non erano così forti nei primi capitoli.

E poi Wesker...bah. L'ho sempre pensato come il vero "cattivo" della serie, la mente dietro ogni singolo gioco, fin dalla sua prima apparizione in villa Spencer e alla prima "resurrezione inaspettata" dopo essere stato picchiato dal Tyrant nel primo capitolo. E poi cosa vedo nel quinto? Un esaltato che bell e buono vuole distruggere il mondo e ricrearlo da zero, credendosi un nuovo dio. Tutta la storia di essere stato creato geneticamente e uberpotenziato mi ricorda, TROPPO, la storia di Sephiroth di FFVII.

E poi, vaffanculo, i boss tutti uguali. Sto giocando a Resident Evil o sto vedendo un Hentai coi tentacoli?

Che gioco di merda.

venerdì 5 novembre 2010

Il vagabondo ed i sedici dei

Oggi ho finito il videogioco "Shadow of the Colossus" e ho voluto dedicare un post del blog su questa piccola perla per PS2. Giocato immediatamente subito dopo aver finito ICO, sono rimasto enormemente sorpreso da SotC. Va detto che gia lo giocai una volta tanto tempo fa ma, per la concomitanza con Final Fantasy XII, lo abbandonai praticamente a metà.
Ed ora l'ho completato. Non voglio parlare degli aspetti tecnici del gioco o dei suoi mille difetti (telecamere), ma delle emozioni che una storia raccontata se non per parti essenziali, con tanti enigmi e misteri, possono suscitare.
È bellissimo vedere Wander il vagabondo che, tutto da solo, si aggira per una mappa da far invidia a GTA: Vice City e combatte contro i sedici idoli del gioco, il tutto solo e soltanto per l'amore di Mono, che attende all'altare del Sacrario del Culto, avvolta in un vestito di un bianco intenso come non mai. E, nonostante uccidere i colossi non l'ho reputata una cosa giusta (mi facevano pena in fin dei conti...) e la sensazione sempre più crescente che Wander fosse solo una pedina nelle mani di Dormin, alla fine il messaggio che il gioco trasmette è di una solennità unica. Esistono davvero persone disposte a mettersi contro gli stessi dei e contro il mondo, affrontare da soli ogni tipo di pericolo solo per Amore?
E una nota anche per lo splendido legame tra Wander e Agro, fedele compagno ed amico, unico appiglio per scappare dalla solitudine delle lande dimenticate...

lunedì 18 ottobre 2010

Un fiore che sboccia nei bassifondi

Una mia cover con chitarra del tema di Aerith in Crisis Core: Final Fantasy VII. La canzone è sicuramente tra le mie preferite di tutta la serie di Final Fantasy. Oltre che per la musicalità in se e per se, anche perchè mi ricorda tantissimo uno dei personaggi più riusciti nel mondo dei videogame: Aerith Gainsborough. Ottima nel capitolo originale, adorabile nel Crisis Core (la sua triste storia d'amore con Zack è al limite delle lacrime...). 
Più in la pubblicherò altre cover musicali ispirate al mondo dei videogame...mi diverte tanto suonare le colonne sonore che hanno accompagnato le mie ore di gaming da anni.