Questo è il mio blog personale. Ci scrivo cose belle, cose brutte e cose strane. Se i miei post offendono la vostra sensibilità o chicchessia, siete liberi di chiudere e andarvene, nessuno vi obbliga a leggere. Non ho nessuna pretesa, è solo un dannato blog personale.

mercoledì 1 agosto 2012

Sonata Arctica, 30/07/2012 - Roma

Finalmente. Aspettavo questo concerto da tantissimo tempo (anche perché simboleggiava la conclusione degli esami del secondo anno). Finalmente avrei visto dal vivo i Sonata Arctica che, con l'abbandono delle melodie power degli esordi, sono diventati tra i miei gruppi preferiti (non che prima non lo fossero...ma ora noto sonorità più "personali" e testi come sempre magnifici). E si parte per Roma, alla volta dell'Ippodromo delle Capannelle.
In fila dalle 16.00 di pomeriggio (apertura cancelli alle 18.30 con i Sonata che si esibiranno solo a partire dalle 22.30 dopo la discutibile scelta di affidare l'apertura ai Doomraiser, gruppo Doom Metal italiano).
E si, dopo ore ed ore sotto al sole, tra risate con ragazzi conosciuti sul posto, sudore e applausi al mitico uomo che ha acceso un ventilatore sul palco, finalmente entra la formazione finlandese al completo, iniziando, come era prevedibile, con Only the Broken Hearts (make you beautiful). Non nego che la intro strumantale (registrata) dell'ultima parte di Wildfire III mi abbia fatto sperare che suonassero l'intera trilogia di Wildfire. Sarebbe stata la mia morte fisica/emotiva.
Live, ho addirittura adorato Breathing, che consideravo il pezzo debole di The Days of Grays. E, come era facile immaginare, sono praticamente scoppiato in lacrime a The Last Amazing Grays, il pezzo che più aspettavo. Purtroppo, nulla è perfetto e quindi Tony ha deciso di cantarsi anche due canzoni di Unia (per me quell'album è un'oscenità, ma sono giudizi personali). E poi Replica, Black Sheep, Don't Say a Word e la storica Fullmoon ci riportano i Sonata Arctica powerosi degli esordi.
Il miglior concerto della mia vita, non ci sono dubbi.

ps: ho davvero sperato facessero qualcosa dell'ultima parte di Reckoning Night (che ne so, Wildfire, My Selene, WHITE PEARL BLACK OCEAN...), l'intera trilogia di fa nulla. Wildfire o altro da The Days of Grace (qualcuno ha detto The Dead Skin?). E va beh, Non mi lamento affatto dell'ottimo show dei Sonata, anzi. Mi è piaciuto da impazzire. Tornassero domani a Roma sarei gia lì.
ps2: Tony Kakko è FOTTUTAMENTE FIGHISSIMO
ps3: no, non scherzo. È davvero figo.
ps4: se ve la foste persi: Recensione "Stones Grow Her Name"

domenica 29 luglio 2012

Fine sessione estiva: resoconto

E anche questa carrellata di esami è finita. Ed è andata molto meglio del previsto. Giusto per fare un resoconto (e si, anche per atteggiarmi un po' che non fa mai male):

Laboratorio di Verifica Strutturale (4 Crediti)
Idoneo
Graphic Creations (8 Crediti)
30 e lode
Product Design II (integrato; 14 crediti)
[Product Design II + Officina Industria]
30 e lode
Storia dei linguaggi artistici contemporanei (6 Crediti)
Me lo faccio a Settembre, con calma e tranquillità.


Si, sono andati bene, davvero davvero bene. Questo appena passato mese di Luglio è stato uno dei mesi più stancanti e stressanti mesi della mia vita. Sono contento sia finito, finalmente.
E naturalmente, per non farci mancare nulla, il fantastico momento di depressione che fa sempre bene.


Il video seguente fa parte del progetto di Graphic Creations. In particolare, è il secondo dei due video sviluppati per l'esame. Buona visione.



giovedì 5 luglio 2012

Cronaca di un'altra correzione

Dopo la Cronaca di una correzione, ecco a voi il seguito spirituale di questa fantastica ed imperdibile saga sulle avventure universitarie del sottoscritto; i fatti narrati in questa cronaca si riferiscono ad un altro docente, e non al simpatico protagonista del capitolo primo.

12:50 - saliamo in dipartimento per effettuare l'ultima correzione del corso, prima dell'esame.
13:12 - tra poco tocca al nostro gruppo, siamo gli ultimi a correggere questo giorno. Siamo fiduciosi.
14:Qualcosa - entriamo; cominciamo ad illustrare il progetto, le cose realizzate, quelle scartate e quelle in procinto di essere completate. Il docente ci ascolta, dice cosa va e cosa non va, anche per i prodotti scartati. Da qui nasce un colloquio davvero rilassato, con indicazioni, considerazioni e critiche da ambo le parti, uniti a suggerimenti di carattere molto più tecnico che, per una ragione o per un'altra, non è stato possibile approfondire per il corso. Addirittura il docente consiglia a noi di comprare LE FOTOCOPIE del suo libro, sapendo benissimo che la copisteria dietro l'angolo ne è ben fornita. Insomma: docente che ti ascolta, dà giustificazioni valide su ogni cosa che indica e piccole dritte per arrivare all'esame nel miglior modo possibile.
CircaUnOraDopo - il tempo è volato, correzione finita.

Magari tutti i docenti universitari fossero così.

lunedì 2 luglio 2012

Dearly Beloved - 10Days

Giovedì 2 Luglio 2012 // 23:27
Mancano 10 giorni precisi ai primi esami della sessione estiva, rispettivamente Product Design II, Officina e Industrie e Graphic Creations. Si, tutti e tre nello stesso fottuto giorno. Si, sono laboratori. No, non ho attualmente un progetto completo e, diciamocelo seriamente, stiamo abbastanza in alto mare. Ma l'ottimismo è il profumo della vita, come ci ricorda il caro vecchio amico di Gianni, e sono fiducioso. Oltretutto, sto impaginando i vari progetti di Graphic Creations creando qualcosa che davvero mi piaccia, dando ad ogni pagina personalità e veste grafica davvero bella da vedere. Si, mi sto atteggiando, ma tant'è, mi piace davvero molto il risultato (e opto di postarlo nella sua interezza appena concluso l'esame per cui, sinceramente, punto al 30 e lode, senza se e senza ma).
Comunque, 10 giorni sono tantissimo tempo e, considerando che sto studiando dalla mattina alla sera (sia benedetto il balcone di casa al sesto piano e il fatto che LE ZANZARE NON MI MORDONO MAI) insieme al gruppo, ce la faremo. DOBBIAMO farcela.
Sto ultimamente riscoprendo le colonne sonore di Kingdom Hearts, rigorosamente in versione extended (tipo 15-20 minuti a canzone, ma ne vale assolutamente la pena).
Il 7 suonano a Napoli i Subsonica con apertura dei Foja. Maledico i miei amici, a cui a nessuno piacciono i Subsonica. E giustamente non so con chi andare. E quindi mi salto stò concerto che ci voleva proprio. MANNAGGIAZZEUS.
Si, sto un pò stressato ultimamente.
No, le cose non vanno proprio bene, studio dalla mattina alla sera, zero vita sociale esterna al gruppo di studio (però so ragazzi simpatici, mi va bene), zero uscite serali, zero vita sentimentale (e quando mai, sarà così a lungo mi sa), zero alcool consolatorio, zero soldi, zero tempo libero e, naturalmente, zero avvenimenti significativi.
Il 13 luglio, comunque vadano le cose, la parola d'ordine sarà una sola: alcool.

ps: in settimana mi sono beccato un posto nella prima pagina di DeviantArt con questo poster: you are NOT alone (citazione MIA, nulla di copiato; ci tenevo a precisarlo, così, tanto per).

mercoledì 20 giugno 2012

Cronaca di una correzione

E niente, periodo di esami è sinonimo di periodo di correzione dei progetti per me, dovendo fare, solo in questo quadrimestre, 3 esami di progettazione (due di prodotti, uno di grafica). Se una correzione andata male in inverno è passabile, in estate ciò corrisponde invece a voglia di andare a zappare o coltivare patate. Specie se il "correttore" vi tratta con superficialità. Ma si, eccovi la cronaca della mia ultima correzione (useremo il nome Correttore perché si).

Il progetto riguarda la creazione di un oggetto e l'allestimento di un cubo. Fin qui nulla di particolare. Un mese fa porto il mio prodotto (un portabicchiere senza nessuna fottutissima pretesa di essere innovativo o una rivoluzione; è solo un dannato portabicchiere) e va tutto bene, mi viene chiesto di migliorarlo e renderlo, magari, impilabile.
Passano i giorni, adempio al mio dovere, riuscendo a creare un appoggio per le dita (altrimenti, mi sono accorto DA SOLO che sarebbe stato inutilizzabile, data la sua forma semisferica) bucando leggermente la superficie dell'oggetto e riesco, dopo diversi calcoli, a renderlo impilabile ed adattabile per una grande quantità di bicchieri presenti sul mercato (oltre alle lattine di alluminio in formato "sleek"). Inoltre mi occupo del packaging del prodotto, disegnandone una versione beta. Scelgo azienda produttrice e tutto il resto (prezzo, materiale e salcazzi vari). Il "cubo" lo allestisco come un lounge bar, con una parete di cartongesso, due di plexiglass e una completamente aperta. Spiego nella mia presentazione (che viene allegramente ignorata, nonostante cercassi di tornarci sopra più di una volta) che il tutto è un progetto di Viral Marketing, dove il cliente del fottuto LoungeBar ha due menù: uno per il caffè/bibita/drink e l'altro per i sottobicchieri/portabicchieri/piattini con cui vengono servite le ordinazioni (scegliendo Guzzini come produttrice del mio oggetto, ho fatto un LoungeBar sponsorizzato Guzzini), che è quindi un vero e proprio catalogo "alternativo". Naturalmente ciò non viene minimamente compreso (quando ho detto Viral Marketing ho colto un'espressione indecifrabile nel Correttore, un misto tra "che cazzo ha detto?" e un "marò chist che va truvann?"). Ma, inspiegabilmente, si avvale nel Correttore l'idea di fare di pavimento e sedie/tavoli un tutt'uno (e io come cazzo sposto il tutto? Come cazzo produco un blocco di 5x5metri così? COME?) e, per motivi non del tutto chiari, il Cubo deve essere un vero cubo, con 4 pareti e un dannato tetto. Così, senza una ragione valida. Perché si e basta.
Inutile dire che ora il prodotto non andava più bene, tanto che mi si dice "fai un cilindro con un peso sotto, così il bicchiere non cade". Porca puttana, ti ho appena fatto vedere, due secondi fa, che ho fatto una ricerca sui portabicchieri prodotti fino ad oggi e il primo della lista è praticamente UN FOTTUTO CILINDRO. Faccio notare che non può essere impilabile e il Correttore dice "fai così e così, così lo impili e fai una cosa carina". COSA CAZZO? COME CAZZO IMPILO DUE CILINDRI? ORCABOIA.
Ultima chicca: la domanda "cos'ha di innovativo il tuo prodotto?" MA È NATURALE, SPARA I RAGGI LASER DAL CULO. PORCAPUTTANA, È UN PORTABICCHIERE IN POLIPROPILENE, CHE CAZZO DEVE AVERE DI INNOVATIVO? DEVE VOLARE NELLO SPAZIO? IN QUESTA FACOLTA' DI MERDA SIETE TUTTI COSI' FISSATI CON LA PAROLA INNOVAZIONE MA, GUARDACASO, INSEGNATE AD AVERSA E NON AVETE VINTO NESSUN CAZZO DI COMPASSO D'ORO O PREMIO A LIVELLO NAZIONALE. COSA AVETE FATTO DI COSI' FOTTUTAMENTE INNOVATIVO NELLA VOSTRA VITA? DITEMELO.
Naturalmente, l'idea del Viral Marketing a cui tanto tenevo, non è stata proprio presa in considerazione (così come le tavole di approfondimento su lattina sleek, materiali, prodotti pre esistenti o packaging). Boh, prima ci dicono di sperimentare nuove idee e di renderle originale e poi così veniamo ricompensati. Almeno, se fate delle correzioni, ascoltate i vostri dannatissimi studenti. Siete pagati da noi per stare su quella cattedra. Ma vaffanculo, non vedo l'ora di andarmente da questo posto dimenticato da Dio. Si contano sulle dita di una mano i docenti seri.


Ultima chicca: un mesetto fa, dopo aver iniziato a lavorare sul tema d'anno, chiediamo ricevimento ad un docente (avuto qualche quadrimestre prima) per alcune delucidazioni su un argomento di cui il docente stesso era competente (non scendiamo nei particolari, non ho voglia), visto che si trattava di un argomento abbastanza "recente", e su internet si trova praticamente tutto ed il contrario di tutto.
La fantastica risposta per e-mail? Indovinatela un pò! Anzi, visto che la fantasia nulla può, riassumiamola come un "HEY RAGAZZI, POSSIAMO APPROFONDIRE IL VOSTRO DUBBIO TRA 2 ANNI, QUANDO VI ISCRIVERETE ALLA FANTASTICA SPECIALISTICA NELLA NOSTRA FACOLTA'! NONOSTANTE IO FACCIA RICEVIMENTO IL GIORNO X ALL'ORA Y, POSSIAMO VEDERCI TRA 2 FOTTUTI ANNI E PARLARNE! IN FONDO HO SOLO UNA CATTEDRA UNIVERSITARIA, CIO' CHE MI AVETE CHIESTO, NONOSTANTE IO LO INSEGNI, NON MI COMPETE DURANTE LE ORE EXTRA-DIDATTICHE".

FATTELA TU LA SPECIALISTICA QUI, IO ME NE VADO VIA APPENA POSSIBILE. CIAO.

lunedì 18 giugno 2012

On a Plain // The Undiscovered Land

Madò madò madò bast, periodo troppo brutto. Siamo alla seconda metà di luglio, praticamente il mese sta finendo, continuo ad andare in facoltà e in quei pochissimi sputi di tempo libero dovrei studiare per preparare 5 esami TUTTI per il mese prossimo. A questo aggiungiamo uno schifosissimo caldo insopportabile (voglia di tagliare i capelli alta come non mai) e stress vario ed eventuale. In tutto questo oggi ho preso un (bel) po' di sole e mi brucia la faccia. E si, sto fatto devo scriverlo, vaffanculo. Dopo anni che volevo farmi un tatuaggio e dopo innumerevoli discussioni sull'argomento con mio padre, oggi torno a casa e che succede? MIO PADRE BELL E BUONO SI È FATTO UN FOTTUTO TATUAGGIO SUL BRACCIO DESTRO.
Come distruggerti il morale in una semplice mossa. Come se tutto il resto andasse bene poi.
Voglio partire per una vacanza in culo al mondo, su una bella montagna e starmente da solo in pace col mondo per almeno una settimana. Voglio un pò di pace anche con me stesso.
E magari trovare un pò di coerenza tra i miei sentimenti e pensieri?

ps: comunque ho comprato su Amazon i primi 4 volumi di "A Song of Ice and Fire" (praticamente Game of Thrones), edizione Americana. Volevo impararmi l'inglese a livello avanzato e questo mi dà sicuramente una spinta in più, Devo dire che ho divorato le prime 200 pagine senza (troppi) problemi. I dialoghi sono ok, ma le parti descrittive un tantino più impegnative. È divertente leggerlo così. Naturalmente, nell'inglese parlato/ascoltato sono ancora al livello di un ragazzino obeso di primo liceo. Dannazione.
La canzone perché si. Il testo, più che altro.
 

lunedì 4 giugno 2012

Brace myself, exams are coming.

E ci siamo: mese di Giugno (avrei giurato fosse ancora Maggio) e meno un mesetto agli esami, la mitica, odiata e fottutissima sessione estiva. Quest'anno sono 5 gli esami da fare (c'è una lista a proposito in qualche post più vecchiotto). E, naturalmente, come lo impiego il tempo? Diciamo metà e metà va...
Se da un lato sto studiando, facendo progetti ed approfondendo lo studio di quel programma che è Adobe After Effects (delizioso da usare, ma mi ha gia mandato in crash la scheda grafica ben 4 volte; urge PC nuovo ç_ç), dall'altro mi sto accorgendo di perdere troppo tempo buttato sul letto, leggendo, giocando a TeamFortress2 (credo di essere diventato fortissimo a quel gioco) e guardando telefilm (oggi finita la seconda serie di Game of Thrones: wow; dopo gli esami mi farò il regalo di prendermi tutti i libri della saga). E vabbè, alla fine solo l'esame di Storia dei Linguaggi Artistici Contemporanei è orale, il resto sono progetti. E nei progetti si va bene. Si DEVE andare bene. Devo andare bene. Voglio tornà al liceo...diciamo quarto anno va, così non ho nemmeno lo stress pre-maturità.

ps: comunque il season finale della seconda stagione di Game of Thrones è forse l'episodio peggiore della serie IMHO.

martedì 29 maggio 2012

[Recensione] Stones grow her name - Sonata Arctica

la copertina è semplicemente un'opera d'arte
STONES GROW HER NAME
L'ho atteso così a lungo questo nuovo lavoro dei Sonata Arctica che ho comprato i biglietti per il concerto di Roma del 30 Luglio praticamente "al buio". Metto le mani avanti e dico che, sinceramente, non è il capolavoro che mi aspettavo, il seguito di The Days of Grays, il mio album preferito della band. Diciamo subito che mancano quelle tastiere e quella batteria con doppio pedale che tanto mi aspettavo di ritrovare (mi sogno la notte la intro di The Last Amazing Grace ancora oggi). Diciamo che mancano i veri e propri "racconti": qui ci troviamo di fronte a canzoni che non superano i 5 minuti, con ritornelli ben costruiti ma ripetuti ad oltranza. Però, tutto sommato, non è così malaccio. Certo, credo ci si sarebbe potuto lavorare (molto) di più, ma, da fan dei Sonata, non riesco a non farmelo piacere. Commento Track by Track? Eccovi accontentati.
(Prima di iniziare, sappiate che ho scritto recensione e blablabla solo per apparire primo tra i motori di ricerca; non è una vera e propria recensione, ma un mio commento personale all'album. Se volete recensioni serie fatte da professionisti e robe così, internet ne è pieno. Però la mia ha anche alcune parti divertenti. Ya, leggetevela, è figa).

Only the Broken Hearts (Make you Beautiful)
Cominciamo col botto? Cominciamo col botto. A mani basse, per me, questa può essere tra le migliori canzoni dell'album. Buona intro, bella potenza e ritornello che ti entra in testa facilmente. Però, mi sarei aspettato qualcosa di più dal testo ma, vabbè, è solo una intro ad un album, va bene così. Purtroppo, gia qui si evidenzia quello che per me è il vero grande difetto di quest'album: il ritornello ripetuto fino allo stremo per milioni di volte che, sinceramente, dopo un po' stanca. E vabbè, resta comunque un ottimo pezzo e la frase "I'll have my rainy day, thank you for all the pain" mi resterà dentro per sempre, per tutta una serie di motivi miei personali. Segnalo la seconda strofa, dove ritorna la voce di Tony Kakko sullo stile di "The Days of Grays". Ma quanto lo adoro?

Shitload of Money
Il commento sarà molto breve e conciso: "meh".
No, sul serio, non riesco a farmela piacere. Stavolta non è il ritornello ad essere ripetuto fino allo snervamento, ma solo la frase "shitload of money". Il ritornello, comunque, mi piace. Il resto non mi convince (personalmente traduco il titolo nei modi più disparati; evito di suggerirveli).

Losing my Insanity
Vecchio pezzo rispolverato da Kakko e scritto qualche anno fa per un altro tizio di cui non ho voglia/tempo di informarmi più di tanto. Musicalmente è uno spettacolo, si ricollega benissimo a metà strada tra "The Days of Grays" ed "il resto" (vedi gli assoli di tastiera molto old school Sonata). Bella bella e bella, ritornello trascinante (e ripetuto allo stremo ancora e ancora e ancora) e con un testo che si discosta di molto dallo standard dei sonata: la prima strofa in special modo sembra estratta da un qualsiasi testo dei Nightwish.

Somewhere Close to You
Oddio oddio oddio, finalmente ritornano in pieno le atmosfere di "The Days of Grays" e dei suoi tappeti di doppio pedale, con la sola aggiunta di una chitarra ultradistorta che domina la canzone. Peccato la parte strumentale non sia nulla di eccezionale, anzi. Il testo sembra parlare dell'ennesima ragazza che Tony ha amato e, per un motivo o per un altro, lei ha lasciato lui. Nessuna strofa epica o altro da segnalare, vabbè.

I Have a Right
Mi pare sia il primo singolo dell'album e, sicuramente, è quello che maggiormente rimane più impresso dopo il primo ascolto, complice melodie immediate e decisamente più pop rispetto alle altre tracce di Stones Grow Her Name. Si porta dietro, essenzialmente, tutti i difetti visti fin'ora, tra cui spicca l'odiosa tendenza di ripetere ad oltranza il ritornello. E basta, è stancante dopo un po'. Davvero. Comunque, dovrebbe essere una canzone dedicata alla figura paterna e alla ricerca di protezione in essa. O, almeno, così l'ho interpretata io. Bel testo, anche questo lontano dallo stile classico dei Sonata.

Alone in Heaven
Diciamo che da qui comincia la seconda parte dell'album. Non chiedetemi perché, è così e basta. E si migliora, tantissimo. Lasciamo stare per un attimo che la canzone parli di amicizia, così possiamo fare finta che un'altra fantastica ragazza abbia segnato la vita sentimentale di Tony Kakko e che ne sia uscita bruscamente, dando perciò al finlandese la forza di scrivere un altro capolavoro. In effetti tra i migliori pezzi dei Sonata parlano di ragazze senza cuore, che scappano via di casa per fare foto di nudo artistico, per inseguire quello che le mette incinte e se ne scappa o semplicemente decidono di correre dietro ad un batterista capellone. Beh, qui parla di amicizia ma, come ho detto prima, facciamo finta di niente.
Quanto è bella questa canzone? Quanto sono belle le parole? Quanto è bello il cantato delle strofe? Quanto cazzo è bello il doppio pedale utilizzato in questo modo?

The Day
E qui me la prendo con più calma. Parto diretto dicendo che per me è la migliore traccia dell'album e che, con un po' di lavoro in più, sarebbe potuta essere annoverata tra i capolavori immortali della band finlandese. L'inizio è tra i migliori mai composti dal gruppo, dove chitarra e batteria fungono da comparse ed aiutano le tastiere, vere protagoniste, a sviluppare una melodia meravigliosa e sublime ma, purtroppo, eccessivamente breve e che non verrà più ripresa nel resto del brano. Un vero peccato, praticamente la ascolterei per ore questa breve introduzione, che tanto mi porta alla mente le colonne sonore dei videogame della serie Project Touhou.
Finita questa parte, inizia il canto di Tony Kakko che, fortunatamente, riprende nuovamente le linee melodiche di The Days of Grays. Il testo parla, neppur troppo cripticamente, dello tsunami che qualche tempo fa colpì il Giappone, descrivendolo dal punto di vista di un uomo che ha perso tutto: la casa, i figli e la donna amata. Di enorme potenza emotiva il verso "Wake up the children for school for the last time". Musicalmente è un ottimo brano, forse l'unico dove la consueta ripetizione del ritornello non dà fastidio, anzi, evidenza ancora di più il senso di rassegnazione e disperazione del protagonista. Lo ripeto, migliore canzone e testo dell'album intero, ma poteva essere resa incredibilmente un capolavoro riprendendo quella melodia iniziale, così bruscamente, improvvisamente e misteriosamente interrotta.
Che lo tsunami si sia abbattuto anche su di lei, cancellandola per sempre? Mi piace pensare che sia successo così.

Cinderblox
E vabbè, i Sonata volevano sperimentare e ci rifilano questa "country rock song" dalle atmosfere molto da far west e impregnate di forte spirito yankee. Al primo ascolto si rimane spaesati, urlando bestemmie contro il cielo. Al secondo rimane sul vostro volto un'espressione alla "meh". Al terzo, forse, inizierà a piacervi. Tutto sommato non è male ed è forse, insieme a Shitload of Money, quella che in versione live potrebbe cambiare completamente. Resta comunque uno dei ritornelli più energici dell'album, in puro stile Sonata Arctica.

Don't be Mean
Traccia estremamente emozionante, ma anonima.
Si, non riesco a dilungarmi più di tanto. Seriamente, è fin TROPPO anonima, ma godibile.


Wildfire, Part II - One with the Mountain
Il momento che aspettavo di più di questo album: la seconda e la terza parte di Wildfire, mitica canzone di quell'ultimo album dei "vecchi Sonata" che fu Reckoning Night, prima della svolta di Unia.
Una intro così me la sognerò la notte. Poi quel misterioso e lugubre "hello" e la musica che si spegne pian piano. Entrano chitarra e batteria, violente e minacciose. Ecco che inizia Wildfire part II.
Il testo si configura come naturale seguito degli eventi, dopo l'incendio della montagna ad opera della Famiglia, l'uccisione dei suoi abitanti ed il dissidio interiore del protagonista così diverso dalla sua Famiglia, ma legato ad essa dalla nascita, un peccato imperdonabile per la gente della montagna di Wildfire. Musicalmente ho apprezzato tantissimo la ripresa di alcune parti vocali di Wildfire, mentre la parte centrale "love is the infinite power..." mi sembra presa ed attaccata lì, senza alcun motivo, un semplice "taglia - incolla" tra le righe dello spartito.

Wildfire, Part III - Wildfire Town, Population: 0
Boom, terza ed ultima parte. Lasciamo stare la intro dolce e pacata della seconda, qua si parte direttamente a tutta potenza, vocale, sonora e testuale. La canzone più dark di tutto l'album, con un testo che, almeno personalmente, risulta abbastanza criptico e votato a più interpretazioni. Peccato che al primo ascolto deluda leggermente.

Tonight I Dance Alone
Non ci lasciamo mancare nulla, ecco a voi la bonus track dell'album. Come si può facilmente intuire dal titolo, non si parla di guerra, distruzione o di gioco d'azzardo, ma d'amore, nella forma triste e malinconia a cui Tony Kakko ci ha abitutato. Ecco, per me è una delle migliori canzoni dell'album, quella che più si appresta ad essere arrangiata in acustico o a far compagnia a orde di cuori spezzati in cerca di conforto. Sublime.

mercoledì 23 maggio 2012

Perché Resident Evil 5 è un gioco di merda

E niente, non scrivo un articolo "nerd" da tanto tempo (o forse non l'ho mai fatto? boh) e ne approfitto per criticare in tutto e per tutto Resident Evil 5. Se non lo avete giocato, non leggete, faccio spoiler "con la pala" (ho da poco preso una PS3 e, anche se il gioco è vecchio, l'ho finito solo di recente).

Sono un amante della serie, partendo dal primo capitolo fino ad arrivare al quarto, anche se non ho mai giocato il capitolo Zero ed il Veronica (e Veronica-X, ma dovrebbe essere uguale mi pare) ho letto e riletto riguardanti storia, colpi di scena e sviluppi della serie. Ora, l'idea di spostare la location in Africa, inizialmente, la vedevo insensata, ma ad un certo punto se ne capisce benissimo il senso (i fiori che hanno dato vita al Virus Progenitor), anche se qualche ambientazione, come i tempi sotterranei, mi hanno fatto un pò storcere il naso. Ma vabbè.

Parliamo di gameplay? Parliamo di gameplay. Ci troviamo a metà strada tra i vecchi capitoli ed il Resident Evil 4, il punto di svolta della serie. Ma qui le cose non funzionano. I meccanismi di gioco sono lenti e fanno schifo nella loro indecisione. Non è al 100% un survival horror, ma ne mantiene alcune caratteristiche (poche munizioni ad esempio) e non è al 100% un action game (ma milioni di armi non la pensano così): uniamo il tutto all'impossibilità di muoversi mentre si spara ed otteniamo LAMMERDA. Fortunatamente ho giocato fisso con mio fratello al player2 e non oso nemmeno pensare alle bestemmie che avrebbe causato giocare con un fottuto bot. Ma poi, ha davvero tanto senso mettere 4 tipi di fucile, 3 di fucile da cecchino, 15 di pistola, 23 di Magnum o 153 modelli diversi di arma automatica? Lol, no.
Almeno il quarto capitolo aveva una sua coerenza ed era esageratamente più veloce in termini di sequenze action. Fanculo, e non scattava nemmeno ogni due per tre.

Parliamo degli enigmi? Assenti.

Parliamo degli zombie? Perché se colpivo al piede uno di loro improvvisamente gli scoppiava la testa per poi uscirne una Plagas? Perché ad un certo punto ci stavano gli zombie con IL CAZZO DI AK-47 ED RGP? La storia sta prendendo una piega più sul bioterrorismo a livello mondiale, ma io rivoglio le classiche B.O.W.
E vaffanculo, i Licker non erano così forti nei primi capitoli.

E poi Wesker...bah. L'ho sempre pensato come il vero "cattivo" della serie, la mente dietro ogni singolo gioco, fin dalla sua prima apparizione in villa Spencer e alla prima "resurrezione inaspettata" dopo essere stato picchiato dal Tyrant nel primo capitolo. E poi cosa vedo nel quinto? Un esaltato che bell e buono vuole distruggere il mondo e ricrearlo da zero, credendosi un nuovo dio. Tutta la storia di essere stato creato geneticamente e uberpotenziato mi ricorda, TROPPO, la storia di Sephiroth di FFVII.

E poi, vaffanculo, i boss tutti uguali. Sto giocando a Resident Evil o sto vedendo un Hentai coi tentacoli?

Che gioco di merda.

sabato 19 maggio 2012

The Walking Dead

from Moleskine (la scritta DEAD è uscita inguardabile)
Era da tanto che non guardavo un telefilm (credo che l'ultimo episodio che io abbia visto è stato quello finale della quarta serie di The Big Bang Theory circa ad inizio-fine agosto o giu di li) e, chiacchierando dell'argomento su Skype, decido di procurarmi The Walking Dead, prima e seconda stagione.
Wow, lunedì ho iniziato a guardarlo e oggi l'ho terminato di vedere. Uno spettacolo di telefilm che mi ha tenuto sveglio fino alle 4 di notte per quasi tutta la settimana (l'università non è mai stata un così bel posto per riposare come durante questi giorni). Ora aspetto con ansia la terza stagione autunnale. E così come per Lost, iniziamo nuovamente a seguire un telefilm week by week...avevo nostalgia di questa cosa! Ringraziamento speciale a ItalianSubsAddicted. Li adoro sempre di più per il loro lavoro professionale e sempre perfetto.

E gia che ci siamo, settimana prossima comincio Games of Thrones, per poi dedicarmi ad Agosto (dopo gli esami) a Supernatural e Fringe, oltre a dover recuperare la quinta di Chuck e di The Big Bang Theory.

ps: il 16, mercoledì, ho suonato dal vivo con la mia band ad un locale nella zona di Caserta. Ero il fighissimo bassista figo. Mi sono divertito da morire.

sabato 12 maggio 2012

Qual è il vostro personaggio preferito?

Qual è il vostro personaggio preferito? (cartone, film, libro, telefilm, game ecc.) Perchè vi piace? [formspring question]


Bella domanda...ok, non ho nulla da fare, andiamo con un bel wall of text.
Partendo da cartoni/anime, Gaara di Naruto (quello pre-shippuuden però), Simon di GurrenLagann e Suzaku di Code Geass. Il primo perché è, per me, il "cattivo" migliore di tutta la serie, con un background alle spalle così triste e realistico che ti fanno amare il personaggio e provare compassione, sapendo che quello che fa, il suo comportamento e le sue crudeltà derivano da tutti i traumi infantili che ha sopportato. Simon perché è la rivincita spirituale dell Gainax su Shinji Hikari: mentre quest'ultimo, fino alla fine, è vittimista, chiuso in se stesso e costantemente impaurito dalla battaglia, Simon, dopo "l'evento" capisce che è il momento di crescere e guidare il Gurren Dan e, nonostante le insicurezze e le mille paure, diviene un vero e proprio leader. Suzaku per la sua coerenza, deciso fino alla fine a distruggere l'Impero di Britannia dall'interno, senza mai scendere a patti col terrorismo di Lelouch, fino al gesto finale dove, in fondo, è lui la vera vittima, che si immola per seguire fino in fondo i suoi ideali.
Dei film amo alla follia Ivan di "The Butterfly Effect"; no comment, non voglio spoilerare, ma la crescita psicologica del personaggio è una delle cose migliori di sempre. E naturalmente Johnny Depp e le sue mille trasformazioni, sempre ottimamente riuscite e caratterizzate.
Per quanto riguarda i libri, sicuramente Sherlock Holmes ha preso un posto importante nel mio cuore, così come il professor Severus Piton di Harry Potter, il miglior personaggio della saga. Aggiungerei anche Ido dei cicli delle Cronache del Mondo Emerso, un eroe vittima di se stesso e dello scorrere del tempo. Anche qui, miglior personaggio della serie IMHO.
Per i telefilm, John Locke e Benjamin Linus di Lost, immensi e profondi, non mi scorderò mai di loro, delle loro vite, dei loro sacrifici, sogni, ambizioni e destini così diversi ma così simili tra di loro. E poi il leggendario Dottor Cox di Scrubs (again, miglior personaggio della serie).
Infine, per i videogiochi cito Solid Snake e le sue leggendarie gesta, che eccheggeranno nei secoli avvenire; se mai dovessero scrivere una storia del videogame, Metal Gear occuperebbe un ruolo centrale per quanto riguarda game design, ambientazioni e storia. L'unica volta che io abbia pianto così spudoratamente davanti ad un videogame è stato per il finale di Metal Gear Solid 3. Poi aggiungerei Wander, il solitario protagonista di Shadow of the Colossus che affronta una sfida immensa ed impossibile per il solo desiderio di riavere tra le sue braccia la donna amata.

venerdì 11 maggio 2012

Logo e Pittogrammi Ufficiali - Olimpiadi 2012 di Londra

Ieri lezione di grafica in facoltà, dove si è toccato il tema della comunicazione visiva essenziale e dei pittogrammi. Naturalmente, si è poi visionato il sistema pittogrammatico utilizzato durante le varie edizioni dei giochi olimpici, sempre diverso e addottante diverse soluzioni stilistiche più o meno gradevoli. Per curiosità, durante il pomeriggio ho fatto qualche ricerca sulla prossima manifestazione olimpica di Londra 2012 ed il mio commento finale è stato un "meh".


Logo ufficiale Olimpiadi di Londra 2012

Quest'ultimo, ideato da Wolff Olins, è stato reso pubblico il 4 giugno 2007 ed è costato 400.000 £. Il logo è una rappresentazione del numero 2012, con la bandiera olimpica inserita nello 0. La scritta "london" appare nel primo 2 di "2012". Per la prima volta lo stesso logo viene usato sia per i Giochi olimpici che per i Paralimpici. Inoltre è la prima volta che un logo viene mostrato in vari colori: ol logo delle Paralimpiadi, mostra una varietà di colori tra cui il magenta, il viola, l'arancione e il verde, le altre quattro versioni del logo ufficiale sono invece di celeste, arancione, verde e magenta. (from Wikipedia.it)

Meh...se devo essere sincero, a me questo logo non piace affatto. Cioè, per nulla. Zero. Nada. A parte per i colori (che li vedo più consoni per un'Olimpiade Invernale), si sarebbe potuto fare qualcosa di estremamente più bello visivamente. L'idea di rappresentare un banale 2012 con linee zigzagate e oblique ed inserire un (bruttino) london dentro il 2 è estremamente banale per un evento di così ampia portata (e soprattutto, per 400.000 sterline!). Fortunatamente, il logo per le Olimpiadi 2016 ritorna anche su uno stile più "olimpionico", molto più gradevole alla vista e con l'uso di colori più caldi e più gioiosi.






Fortunatamente però, il sistema pittogrammatico utilizzato in queste future olimpiadi si distacca completamente dal logo ufficiale, utilizzando linee dinamiche, chiare e scattanti, in grado di trasmettere immediatamente l'idea dello sport rappresentato.
Credo siano tra le migliori mai realizzate per un'edizione delle Olimpiadi (anche se, per un motivo o per un altro, le più importanti siano quelle del 1968 e del 1972) ed alcune, come quelle per il beach volley o per il ping pong, sono semplicemente meravigliose.
Spettacolare poi la seconda serie di pittogrammi, che utilizza i colori ufficiali per il logo ed esprime un ancora più forte senso di dinamismo.
Peccato che il logo non sia assolutamente coerente con queste magnifiche opere!

E se pensavate fosse finita qui, ecco a voi le mascotte dei giochi. Alieni ciclopi bipedi colorati. Oooooh yes.


giovedì 3 maggio 2012

After Comicon (and just some good news)

Dal 28 Aprile fino al Primo Maggio si è tenuta l'edizione 2012 del Comicon, la fiera di fumetti più importante del sud Italia. DIciao che questo Comicon, per un motivo o per un altro, DOVEVO viverlo appieno per tutti e quattro i giorni. E niente, è stato semplicemente splendido, a partire dalle magnifiche persone conosciute fino alle emozioni vissute durante i quattro giorni di fiera passati sotto ad un sole cocente. Sicuramente il miglior Comicon della mia vita. Sicuramente lo ricorderò per essere stata la mia prima fiera senza Cosplay (tranne un breve intermezzo il 30 mattina vestito da Tomberry, dismesso poco dopo per il TROPPO caldo asfissiante), per i viaggi in auto di andate e ritorno, per le sere dopo-Comicon, per aver finalmente provato sul campo quello che ho imparato sulla fotografia (ed aver sfruttato al massimo l'obiettivo comprato da poco e mai davvero utilizzato fino in fondo).
Un altra cosa bellissima è stato il riavvicinarmi al mondo del Cosplay, che avevo sicuramente perso di vista. Epica è stata poi l'esibizione del gruppo di Miyazaki durante la gara cosplay di domenica 29, dove ho rischiato seriamente di scoppiare in un pianto a dirotto per l'intensità dell'esibizione, la migliore che io abbia mai visto.
E poi, nuovamente, le persone conosciute sono state sicuramente la parte migliore.
Bello bello bello, questo Comicon mi è piaciuto davvero tantissimo.

E poi boom, si ritorna il 2 Maggio di nuovo alla vita di tutti i giorni, fatta di impegni universitari/lavorativi che non ti lasciano il tempo di prendere fiato. Però, di questa esperienza, mi è rimasto dentro la necessità di riscoprire me stesso ed il mio vero io, che, forse, ho lasciato per troppo tempo a prendere polvere da qualche parte. Si, non ha troppo senso, ma va bene così.

Ah, piccola soddisfazione personale: la prima app per iPhone da me progettata per quanto riguarda la parte grafica è finalmente uscita (Diablo III Fan Pack). Vederla sull'iPod di mio fratello è stata una soddisfazione grandissima, davvero molto molto bella. In arrivo la versione per Android nei prossimi giorni!

venerdì 27 aprile 2012

Reckoning Night (and Stones)

E niente, mi sto appassionando sempre di più a questo album dei Sonata Arctica, l'ultimo prima della svolta di Unia. Me ne innamoro sempre di più e sempre di più apprezzo la triade finale My Selene - Wildfire - White Pearl, Black Ocean (IMHO sonorità e testi belli come non mai). Intanto ho gia comprato i biglietti per la data italiana del tour del prossimo Stones Grow Her Name, per il 30 Luglio al Rock in Roma (in pieno periodo post sessione estiva di esami).

Ah. domani inizia finalmente il Comicon 2012. Oh yes.








giovedì 26 aprile 2012

Reservoir Dogs Poster (and stuff)

Ma si dai, non l'ho mai fatto su questo mio blog personale. Un pò di pubblicità per me e per la mia nuova creazione, ispirata al celebre "Reservoir Dogs" (Le Iene) di Quentin Tarantino. Giusto un esperimento, in attesa di un progetto in cantiere, sempre ispirato al mondo di Tarantino. Sarà bellissimo, vedrete!
Intanto, l'esigenza di farmi un Tumblr è sempre più elevata, specie perché potrei condividere e diffondere i miei lavori in pochissimo tempo. Blogspot, per quanto io lo ami, non è fatto, purtroppo, per questo...

Comunque, potete trovare questo poster su DeviantArt o Maccart.

ps: sto pensando di farmelo stampare ed appenderlo in camera mia...


mercoledì 25 aprile 2012

Just a sort of little happiness

Ma si dai, stasera mi sento stranamente felice.
Sarà perché ho ritrovato la voglia di seguire le lezioni universitarie e ora la strada mi sembra tutta in discesa.
Sarà perché ho voglia di fare mille cose.
Sarà perché sabato-domenica-lunedì-martedì ci sarà il Comicon (e quest'anno sarà divertentissimo).
Sarà perché finalmente si smuove leggermente la monotonia di questi ultimi tempi.
Sarà perché ho cambiato la grafica al blog e mi sento soddisfatto del risultato (devo solo implementare il "mouse-over" alle icone in alto a destra e siamo tutti più contenti).
Sarà perché sto cominciando a vedere buoni risultati in tante piccole cose.
Sarà perché sto a corto di soldi ultimamente.
Sarà perché non sto usando il copia-incolla per scrivere questo dannato post e non uso la "è" ma la "é" ad ogni fottuto perché.
Sarà perche ho ripreso a leggere.
Sarà perché sono pieno di speranze per il futuro.
Sarà perché ho preso a scrivere i miei sogni sull'agenda (anche se, a volte per pigrizia e sonno, mi scordo di annotarli e puntualmente li dimentico).
Sarà perché, grazie al fatto di cui sopra, ho ripreso a sognare quasi ogni notte.
Sarà perché tra un pò esploro il mondo di Tumblr e, se trovo questo convincente, lascio a malincuore blogspot, ma sono troppo pigro per farlo.
Sarà perché sarà~


lunedì 23 aprile 2012

New Style

Cambio di grafica e colore per il blog.







Book Update #9

Finalmente ho completato la trilogia delle Guerre del Mondo Emerso (di Licia Troisi). È stato un vero e proprio viaggio, un ritorno nelle terre di Nihal e Sennar. Bello, mi è piaciuto tantissimo, ma ora è tempo di fare i cattivi, c'mon.

(se non avete letto il libro fermatevi; faccio spoiler abbastanza massivi)

Per me, Dubhe era sicuramente un personaggio molto più affascinante di Nihal: l'assassina con un passato oscuro (ma tutto sommato una persona normale, una non predestinata) ed il mezzelfo, ultima superstite della propria razza, consacrata al Dio Shevraar. Peccato poi che lo sviluppo di Dubhe tradisca un pò le aspettative e lo stesso personaggio diventi anche un pò fastidioso e prevedibile.
Ancora non mi spiego tutta la serie di fortunatissimi eventi che caratterizzano in special modo il terzo libro (Dubhe e Theana aiutate dal principe Learco; vengono portate a palazzo; Theana casualmente viene affidata alla biblioteca!).
Altra delusione è stato il mezzo combattimento con Forra, il super cattivone con spadone a due mani che viene eliminato in 5-6 pagine. Dubhe (in Beast Mode o normalmente) sembra essere imbattibile, con un gap di forza elevatissimo rispetto ai suoi nemici.
Diciamocelo, un vero cattivo non c'è mai stato in questa trilogia. Yeshol lascia il tempo che trova, Dohor non è cattivo abbastanza e Forra è una sorta di copia di Dola. In fin dei conti, un vero villain di tutto rispetto è stata Rekla per me. Peccato, nuovamente, che la Bestia sia stata descritta come una macchina invincibile...

I migliori personaggi del racconto sono Sennar ed Ido, i due reduci di un vecchio mondo, con le loro sofferenze, la stanchezza e la maledizione di essere sopravvissuti alle persone care. La loro ultima missione è anche un piccolo gesto di egoismo: entrambi si lanciano verso la Gilda con la speranza di morire e, finalmente, trovare la pace.
Aster resta ancora un "cattivo" tutto particolare, che non sono riuscito ancora ad inquadrare in un preciso schieramento "bene o male".
Ed ora, la mia curiosità verso Le Leggende del Mondo Emerso è tutta rivolta al futuro di San e alle sue azioni. Sinceramente, me lo vedo come il mago più forte di sempre, pronto ad assimilare le conoscenze di Aster, ma senza seguire necessariamente il lato oscuro.

domenica 22 aprile 2012

Pensate che ci siano degli status (es:libertà, indipendenza, democrazia..) che valga la pena conquistare nonostante battaglie sanguinose? Se l'Italia fosse un paese in cui vige ancora schiavitù, dittatura, razzismo.. combattereste per renderla libera?

Formspring Question
In generale, penso che valga la pena combattere e lottare per quello in cui si crede.
Per me non hanno senso le proteste, scioperi o manifestazioni di persone che non sentono minimamente il problema e, anzi, partecipano solo per fare danni, casino o "tanto per, va di moda fare queste cose".
Sono uno che si fa scivolare addosso decine e decine di cose, semplicemente per il fatto che me ne importa ben poco. Ma sono pronto a lottare con il sangue e con i denti per delle cose in cui credo sul serio.
Quindi, mi sentirei di dire che non esistono delle cose per cui valga la pena combattere a priori (come appunto libertà, indipendeza o democrazia). Deve essere volontà della singola persona a scegliere se, in fondo, vuole ottenere queste cose e se sia realmente disposta a dare la vita in nome dei suoi ideali.
Se in Italia ci fosse una dittatura, sinceramente, non so se combatterei per la libertà o meno. Lo dico senza troppi problemi, non so come ci si sentirebbe a vivere in un clima del genere e non so come mi comporterei (diciamo che credo fortemente nel Leviatano di Hobbes). A ciò aggiungiamo che proprio in questo periodo comincio ad avere una visione così miserabile e triste della politica italiana che non vedo come si potrebbe stare peggio.
Sarò egoista, ma combatto con tutto me stesso solo per le cose in cui credo. Di tutto il resto, potrebbe importarmene qualcosa così come potrebbe non toccarmi minimamente.
Si, è un pò contorto, me ne rendo conto. Non sono un tipo che rilegge quello che ha scritto. Spero renda l'idea del mio pensiero :)

sabato 21 aprile 2012

Sembrava quasi quasi finita...

Sono appena tornato da uno spettacolare concerto in quel di Caserta. Sono andato, finalmente, a vedermi i Foja, gruppo napoletano che ho ascoltato più e più volte grazie a YouTube e che, per un motivo o per l'altro, non sono mai riuscito a beccare live. Ma oggi, grazie all'avviso divino di Pasquale, ho scoperto che si sarebbero esibiti praticamente a meno di 10 chilometri da casa mia.
Concerto spettacolare, che mi ha scaricato dallo stress settimanale, mi ha donato nuova energia e quel pizzico di tristezza per il dover sprofondare, nuovamente, nella monotonia di un nuovo weekend che passerò a fare sempre le stesse cose, come al solito. Ci vorrebbe qualcosa di diverso, magari anche qualche nuovo incontro...

ps: la canzone in allegato, Vita, è la prima che io abbia mai sentito di questo gruppo, trovata per caso su una imageboard. Me ne sono innamorato a primo ascolto e mi ha fatto compagnia diverse sere in loop

CD, cartolina e Moleskine autografati. Sono queste le piccole soddisfazioni che reputo bellissime come poche.

venerdì 20 aprile 2012

Book Update #8

Stamattina non ho fatto altro (veramente da ieri, mi sono preso una pausa di 6-7 orette solo per dormire) e, finalmente, ho completato il secondo volume delle Guerre del Mondo Emerso. E niente, il primo è decisamente meglio, ma questo secondo ha alcune parti epiche e bellissime. Domani si comincia il terz e mettiamo la parola fine anche su questa trilogia. La adoro.

giovedì 19 aprile 2012

Book Update #7

Ho finalmente avuto la forza di iniziare Le Guerre del Mondo Emerso (la seconda trilogia delle Cronache del Mondo Emerso) di Licia Troisi.
Lessi il primo volume un annetto fa e, per mancanza di tempo/soldi, non comprai mai i successivi due. Però, durante la mia ultima spesa di libri di gennaio, mi sono finalmente rifatto.
Esami finiti da un bel pò, finalmente del tempo libero e via, mi sono divorato (nuovamente, non ricordavo nulla) il primo capitolo in pochissimo tempo e ho appena iniziato il secondo. Se mantengo questo ritmo (ma ora c'è il weekend, quindi si accelera di brutto) lunedì vado a comprare direttamente Le Leggende del Mondo Emerso.

Amo il modo di scrivere di Licia Troisi ed il mondo fantasy che ha creato. L'unica cosa che mi chiedo è quando possa essere piccolo questo mondo, visto che, almeno nel primo libro, a tutti piace spostarsi A PIEDI in lungo e in largo.

Scusate per gli errori, vado di fretta. Ritorno a leggere.

ps: molti hanno criticato Le Guerre di essere inferiori alle Cronache. Sono a metà secondo volume e, sinceramente, li vedo sullo stesso livello. Forse Nihal, col suo background misterioso e "soprannaturale" era semplicemente (molto) più carismatica di Dubhe, che però guadagna punti con un lato dark molto interessante.

giovedì 12 aprile 2012

April's Update

Aprile è iniziato già da un pò (oggi è tipo giovedì 12) e le vacanze di Pasqua sono appena finite (meglio, molto meglio così).
Piccoli aggiornamenti random:
  • riprese le lezioni universitarie; il corso di Graphic Creations è ogni lezione sempre più bello ed interessante
  • oggi a lezione di Product Design ho toccato e visto "in azione" lo spremiagrumi Juicy Salif di Philippe Stark prodotto per Alessi. Mi ricorda fottutamente la Torret Gun di Portal. È fighissimo
  • sto creando la grafica per un'applicazione per iPhone. E niente, oltre ad essere un lavoro molto stimolante e divertente (e che mi ha preso a tempo pieno in questi 3 giorni), mi ha fatto conoscere più da vicino alcuni lati della progettazione grafica che non avevo mai considerato. Inoltre, mi ha finalmente riavvicinato a Photoshop, che ho snobbato per troppo tempo in favore di Illustrator
  • ho comprato il mio primo taccuino Moleskine. Non è Moleskine, ma è figo lo stesso e l'ho pagato solo 4.90€. Mi piace tantissimo disegnarci/scriverci sopra. E pensare che ero scettico fino a ieri...
Bon, basta, direi che è tutto. Alla prossima.

martedì 3 aprile 2012

Wind of Change (ovvero, pensieri dopo una giornata a Salerno)

Sono in macchina con Mariano, Valerio ed Ernesto, al ritorno da Salerno dopo una giornata passata con i compagni di corso. Qualcosa di diverso, molto divertente e tutto, davvero una serata assai piacevole.
Sono sul sedile posteriore, lato destro, con una larga camicia azzurra come coperta. Parte per radio Wind of Change degli Scorpions, e la mia mente comincia a viaggiare.
Penso a tantissime cose, ma più di tutte mi focalizzo su un qualcosa di (forse) triste e malinconico, riguardante la ricerca dell'anima gemella.
Siamo davvero sicuri che, quando stiamo insieme ad una persona con la quale vogliamo condividere il resto dei nostri giorni, sia davvero lei quella "giusta"? O semplicemente non abbiamo potuto viaggiare, conoscere altri luoghi, persone o perché magari non abbiamo mai avuto il coraggio di parlare a quella ragazza?
Le luci autostradali scorrono, e mi trovo a pensare che, forse, quando pensiamo di aver trovato l'anima gemella, alla fin fine non abbiamo fatto altro che "accontentarci" di una persona e che, quasi sicuramente, dall'altra parte del mondo, a 100 metri dalla facoltà di Aversa o nella città di cui vedo i gialli lampioni accecanti, c'è qualcuno che ci cerca.
Più il viaggio continua più mi rattristo: forse non conoscerò mai la persona giusta, forse la conosco o forse l'ho già incontrata. Forse invece domani, uscendo di casa ed andando all'università, potrei incontrarla o quasi sicuramente questo non accadrà.
Ormai col corpo sono su quel sedile posteriore, ma con la mente sono altrove, alle prese con questi pensieri che più creo nella mia testa e più mi fanno sentire, in un certo senso, triste. Sarei voluto nascere in una città, magari come Salerno, magari potendomi affacciare sul mare durante i pomeriggi passati a far nulla. Ma, in fin dei conti, sarei potuto nascere in un paesino di montagna del terzo mondo.
E lei? Dove si trova lei? E, di nuovo, fisso il finestrino e le luci che provengono da chissà quale imprecisata città. Forse lei sta fissando da una di quelle luci verso l'autostrada, nella mia direzione. Anche lei sta cercando qualcun'altro? Oppure la sua ricerca è conclusa? Forse si illude di aver trovato la sua persona speciale, o forse l'ha davvero incontrata.
Maledetta timidezza. A volte, ti odio.

domenica 1 aprile 2012

What I don't like

Non so, mi andava di scrivere questo post, punto
  • Quando non riesco a ricordare cosa ho sognato o, peggio, quando mi dimentico di scriverlo prima di dimenticarmene
  • Chi non ha rispetto degli altri, del mondo in cui vive o campa sulle spalle degli altri
  • Chi non crede in niente
  • I ragazzini atei troppo simpatici che, nonostante non siano credenti (forti dei loro 16 anni), non fanno altro che affiancare il nome di Dio o Gesù a quello di zombie, amici immaginari o suini
  • Chi prende le cose troppo seriamente e ha ucciso il bimbo e la fantasia dentro di se
  • Chi non sa ridere dei propri difetti o delle proprie sventure
  • Chi si aspetta coerenza da me
  • La Wind che propone una tariffa di abbonamento ad Internet mobile con prezzi da strozzinaggio rispetto al servizio offerto
  • Chi non sa ascoltare e crede di non avere nulla da imparare o crede di poter fare tutto
  • Chi non fa domande
  • Chi rompe il cazzo credendo che l'unica musica da ascoltare sia il jazz/blues/progressive perché sono generi ultratecnici
  • La monotonia e il non poter fare mai nulla di diverso ogni tanto
  • Il dover appendere, per un motivo o per un altro, persone a cui si era dato appuntamento
  • Chi mi ha fatto dannare e soffermettersi di buttare i soldi
  • Chi compra iMac/MacBook/iPad perché è convinto che questi strumenti abbiano capacità superiori
  • Chi disprezza il mondo del digitale rispetto al mondo analogico
  • Chi crede che il mondo analogico sia obsoleto ed inutile
  • Chi non ha rispetto degli altri, del mondo in cui vive o campa sulle spalle degli altri
  • Chi non crede in niente
  • I ragazzini atei troppo simpatici che, nonostante non siano credenti (forti dei loro 16 anni), non fanno altro che affiancare il nome di Dio o Gesù a quello di zombie, amici immaginari o suini
  • Chi prende le cose troppo seriamente e ha ucciso il bimbo e la fantasia dentro di se
  • Chi non sa ridere dei propri difetti o delle proprie sventure
  • Chi si aspetta coerenza da me
  • La Wind che propone una tariffa di abbonamento ad Internet mobile con prezzi da strozzinaggio rispetto al servizio offerto
  • Chi non sa ascoltare e crede di non avere nulla da imparare o crede di poter fare tutto
  • Chi non fa domande
  • Chi rompe il cazzo credendo che l'unica musica da ascoltare sia il jazz/blues/progressive perché sono generi ultratecnici
  • La monotonia e il non poter fare mai nulla di diverso ogni tanto
  • Il dover appendere, per un motivo o per un altro, persone a cui si era dato appuntamento
  • Chi mi ha fatto dannare e soffrire mesi interi
  • Chi mi ha mentito
  • I vegetariani che manifestano più o meno apertamente una loro presunta superiorità sui comuni esseri mortali
  • I vegani che manifestano più o meno apertamente una loro presunta enorme superiorità sui comuni essere mortali
  • Arroganza
  • Chi ti sfrutta
  • Questo buco di posto dove vivo, i suoi mille problemi e la mentalità imperante da queste parti

Vaffanculo, stasera, per un motivo o per un altro, mi sento di mandare a fanculo tutto e tutti. Periodo di merda, fanculo.

lunedì 26 marzo 2012

Book Update #6 (stuff and Winter Wrap Up)

Finito proprio oggi un altro capitolo della megaraccolta di Sherlock Holmes firmato dalle gloriosissime edizioni Mammuth della Newton & Compton. Dopo la lunga pausa dovuta agli esami, ho completato "Le avventure di Sherlock Holmes" (il terzo libro scritto da Sir Doyle sull'investigatore londinese) e devo dire che la struttura a racconti brevi da una parte crea un ritmo veloce ed incalzante, ma dall'altra, purtroppo, fa si che i grandi misteri vengano raccontati molto dettagliatamente, per filo e per segno, per poi essere rivelati da dio Sherlock in meno di due pagine. Comunque sia, il personaggio è sempre più spettacolare. Lo adoro sempre di più.

E poi niente, primo mese del secondo quadrimestre quasi terminato, nessuna novità sostanziale, se non che riesco a dedicarmi a molti miei progetti ora che sono libero da studio e lavoro (ho finito giusto oggi il giro di letture dell'acqua collezione inverno-primavera 2012).

A proposito della primavera appena iniziata, una simpatica cover strumentale di Winter Wrap Up (tralaltro la versione originale è la mia sveglia mattutina).


giovedì 15 marzo 2012

re:Start - secondo quadrimestre; secondo anno

È iniziato da due settimane il fantastico secondo quadrimestre universitario. Dopo un deludente primo quadrimestre (ho scritto vagonate di post su questo) finalmente si inizia a ragionare. Ecco un fantastico elenco dei fantastici corsi di questo fantastico secondo quadrimestre.

Laboratorio di Verifica Strutturale (4 Crediti)
È un'idoneità, solo tre ore settimanali. Un pò una palla di materia per ora, staremo a vedere.

Graphic Creations (8 Crediti)
IO AMO QUESTO CORSO. Teoria di grafica e comunicazione visiva (ancora? si, ma non fa nulla, ogni volta è bello sentire questi argomenti come se fosse la prima volta), ci saranno lezioni per imparare come funziona la grafica digitale e per la fine dell'anno dovremo fare:
- video da 1 minuto, 30 e poi 10 secondi (impareremo ad usare finalmente Flash)
- un impaginato bello, potente e violento
- prendere 30 e lode
Seriamente, questo corso è perfetto. Tre lezioni settimanali belle lunghe che non stancano mai. Amo la professoressa. La adoro.

Product Design II (integrato; 14 crediti)
>>Product Design II
E niente, non mi ha mai attirato il design dei prodotti. Ma questo professore (che viene direttamente dal mondo del lavoro e non da quello accademico) ci sta facendo amare questa disciplina. Tipo una lezione sulla telefonia e la sua evoluzione è stata svolta NON con slide, ma con dei vecchi cellulari posseduti dal prof. stesso che sono passati tra i banchi e tutti a tirare fuori le nostre considerazioni. Poi ogni tanto viene in classe, ci fa "prendere foglio e penna, questo è il tema, sviluppatemi un prodotto in tot tempo, ciao". E poi se ne discute. E il suo fantastico approccio alla progettazione (devo risolvere un mio problema, non devo necessariamente vedermi tutti gli oggetti prodotti di quel tipo, non devo per forza fare il cercatore di tecnologia e materiali awesome all'ultima fottuta moda come ci hanno insegnato fino ad oggi) è un qualcosa di meraviglioso ed insolito. E poi lui è un figone. Un fottuto figone. Lezioni di tre ore che volano. L'unica volta che io abbia sentito un prof dire: "ragazzi, pausa, riprendiamo tra poco" e noi "ua no". Un grande.
>>Officina Industria
Il docente è il preside, ottima presenza comunicativa in grado di motivarci con i suoi discorsi (ha anche simpatiche e ottiranti pose gestuali, oltre ad una buona dialettica). Dobbiamo ancora capire su cosa verterà il corso, ma sono fiducioso.

Storia dei linguaggi artistici contemporanei (6 Crediti)
Ed eccoci qui. Materia affascinante e molto, molto interessante (la "storia dell'arte" dagli esordi dell'impressionismo fino alla fine del 900; si affronteranno le avanguardie e tutti i movimenti più "particolari" degli ultimi anni, come la Pop Art, l'Op Art o la Land Art). Il prof in cattedra fino all'anno scorso (quest'anno insegna a Milano o a Venezia) era conosciuto come il più "bastardo" dell'università, lasciando alla nuova prof un'eredità di qualcosa come 200 ragazzi in attesa di fare l'esame, a cui ci aggiungiamo noi e quelli del corso di moda. Forse questo sarà davvero il corso più pesante, non tanto per gli insegnamenti in se e per se (anzi, mi attira tantissimo l'argomento), ma perché la prof, al suo primo insegnamento in questa facoltà (o nel mondo dell'istruzione in generale?) è un qualcosa di assurdo: parla troppo velocemente (solo con un portatile e qualcosa come 2500 battute in due ore scarse riesco a starle dietro), ci fa vedere quadri su quadri ad una velocità disarmante, lasciando pochissimo tempo per fare domande o interiorizzare il tutto, pretendendo di voler sapere TUTTO all'esame, anche le opere che non faremo perché, giustamente, per colpa nostra non riusciamo a farle (tipo abbiamo saltato allegramente "Cosa siamo, dove siamo e dove veniamo?" o qualcosa del genere, di Gughein, o qualcosa del genere).
Però, almeno, potrò diventare un eccezionale critico d'arte se riuscirò a passare questo esame.


Tiriamo i conti: a parte un orario infernale (ho 2 pomeriggi liberi, il giovedì ed il lunedì, LOL), finalmente ho ritrovato la gioia di andare in facoltà. Oh yes. E si, sprechiamo una delle mie notti libere per scrivere questo post. E speriamo che gli esami di Luglio siano tanto allegramente tranquilli. Amen.

soundtrack:  l'album il nuovissimo mondo dei Bologna Violenta. Strano, strano, strano stranissimo album.

mercoledì 29 febbraio 2012

Anno II, primo quadrimestre; 4/4 (...and some good news)

Nuovamente, scrivo con un bel pò di ritardo, chissene.
Materiali per il Design - 27/30 [8 Crediti]

O Scienze e Tecnologie dei Materiali, fate voi.
Esame tosto e impegnativo. Mi aspettavo di prendere molto ma molto di meno. Il 27 mi sta più che bene (comunque è un gran bel voto, oh yes). Un pò deluso da come è stato impostato il corso, eccessivamente e fottutamente teorico, quando mi sarei aspettato di toccare materiali, sperimentare e cose così, come andrebbe fatto in una vera facoltà di design. Evvabbè, alla fine siamo pur sempre in Campania.
Esami finiti, finiti e finiti, ora ci rivediamo a luglio con il secondo quadrimestre.


Passando alle "...and some good news", il lavoro di letturista dei contatori idrici è ricominciato e, dopo lo stop forzato per gli esami, procedo alla media di 50 contatori al giorno (50 euri al giorno), con il picco massimo di circa 100 letture il solo giorno di S. Valentino.
Per farmi un regalo per l'andamento degli esami, mi sono comprato su eBay un obiettivo per la macchina fotografica, optando per il superconsigliatissimo Canon 50mm F1.8 II. È piccolino piccolino, bellino bellino e fa foto ammostro. Mi piace assai.

E niente, febbraio sta finendo e ora comincia Marzo, inizia il secondo quadrimestre in facoltà e comincia pure a fare caldo, finalmente. L'inverno se ne va via. Olè.

giovedì 16 febbraio 2012

Sanremo 2012 - cosa ne penso

Tra lavoro, studio ed impegni vari, una delle poche pause che mi sto concedendo in questo periodo di metà Febbraio è rappresentato dalla visione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Ormai è da un pò di anni che lo guardo, seguendo le polemiche (senza di esse la Rai non farebbe audience, è risaputo) e, fondamentalmente, le canzoni (che quest'anno mi sembrano un pò pochine...).
E visto che lo fanno tutti ormai, anche io mi invento critico musicale d'alto livello. Ecco a voi.
(Ah, aggiungo lo schifo che ho provato nel sentire tutti parlare di Sanremo. E non delle canzoni di Sanremo).

Arisa - La notte
Deliziosa. Il testo mi è piaciuto tantissimo e, così come lo sguardo della cantante durante l'esecuzione, prova di un'ottima interpretazione, a metà tra il cantato ed il sussurrato. Se vincesse lei, ne sarei felice.
9/10

Samuele Bersani - Un pallone
Un ritmo musicale davvero buono, con un cantato ipnotizzante e trascinante. Orecchiabile, ti entra in testa il motivetto. Il testo mi piace, sicuramente spicca per la sua non banalità e il non parlare d'amore (tema tristemente onnipresente). Anche qui, la vittoria sarebbe gradita assai.
8/10

Pierdavide Carone e Lucio Dalla - Nanì
La migliore canzone di questo festival per me (insieme a quella di Irene Fornaciari). Stupendo l'accompagnamento dell'orchestra e l'amalgama di suoni, la voce di Pierdavide e sublimi le intrusioni vocali di Lucio Dalla. Il testo è bellissimo (per quanto il tema trattato non sia dei più originali), trasmette tristezza e un certo senso di sconforto. Pierdavide diventerà un grande della canzone italiana, ne sono sicuro. Come abbiano fatto a farlo fuori alla seconda puntata, è un fottuto mistero. Ma grazie al fattore "Amici" verrà sicuramente ripescato dal televoto. Spero vinca.
10/10

Chiara Civello - Al posto del mondo
Premesso che non ho mai ascoltato nulla della Civello nè conoscevo la sua esistenza prima dell'esibizione sanremese, la sua canzone non mi ha comunicato nulla. Buona voce si, ma un testo abbastanza banale e sonorità che hanno un forte senso di "gia sentito". Nel complesso, una canzone buona, ma anonima.
5/10

Loredana Berté e Gigi D'Alessio - Respirare
Gigi si sente, e tantissimo: nella sua voce e nell'accento che ricorda il mondo neomelodico napoletano, nelle sue parole sempre uguali da decenni. E poi arriva la Berté, che regala quel tocco di nuovo che non ti aspetti. Tutto sommato mi piace, è trascinante e devo dire che ho molto apprezzato il basso di questa canzone, uno strumento che nel pop è sempre relegato ad un ruolo meno che secondario, qui diviene il vero protagonista. Sicuramente non meritavano di uscire alla seconda serata. Mi dispiace, perchè l'esperimento è abbastanza insolito e ha funzionato.
7/10

Dolcenera - Ci vediamo a casa
Lei è bellissima, non si discute. La prima serata non ha affatto convinto. Ma alla seconda esibizione ha tirato fuori le unghie. Mi sarei aspettato qualcosa di meno pop e più caratteristico, ma nonostante tutto è una canzone godibile, supportata da una voce potente ed espressiva. Peccato per il testo un pò banaluccio.
7.5/10

Emma - Non è l'inferno
Emma, uscita dalla scuola di Amici e gia presente al palco dell'Ariston l'anno scorso con i Modà, ci riprova. Peccato che un testo abbastanza impegnato, che vede lei prendere la parte di un pensionato senza speranze per il futuro, che ha tanto sofferto per il suo paese, male si abbini al suo abbigliamento e alla sua giovane età. Sinceramente, un testo pieno di retoriche inutili che non è fatto per Emma. Almeno, non vestirti in quel modo quando canti una canzone del genere. Il fattore interpretazione dove lo abbiamo messo?
Sonorità abbastanza anonime che si riprendono nel ritornello, ma sicuramente vincerà grazie al fattore "Amici". Purtroppo.
5/10

Eugenio Finardi - E tu lo chiami Dio
Canzone bella. Bella davvero. Semplice e minimale l'abbigliamento presentato da Finardi, che unisce ad un'interpretazione canora meravigliosa, una gestualità che enfatizza ogni passaggio del suo poetico testo. Un'esibizione teatrale più che musicale. Sublime.
9/10

Irene Fornaciari - Il mio grande mistero
Energia, personalità e originalità si uniscono in quella che è per me la migliore canzone del Festival 2012 insieme a Nanì. Un testo evocativo come pochi, con rimandi folk e un'interpretazione vocale grintosissima. Evidentemente, non è stata giudicata adatta dalla giuria demoscopica, che l'ha eliminata alla seconda puntata. Sinceramente, come abbiano fatto a far passare Emma o i Matia Bazar e non Irene, è davvero un grande mistero.
Per me è la canzone vincitrice di questa edizione.
10/10

Marlene Kuntz - Canzone per un figlio
Mai ascoltati prima di Sanremo, quindi non posso giudicare confrontando con altri lavori della band. Ma questa canzone mi è piaciuta davvero, nel testo e nell'arrangiamento musicale. Peccato che alla prima esibizione non siano stati al massimo. Anche qui molto deluso per l'esclusione alla seconda puntata.
7.5/10

Matia Bazar - Sei tu
Anonima, anonima ed ancora anonima. Non mi ha comunicato nulla sinceramente, tranne un fortissimo senso di deja vu con altre canzoni italiane di qualche tempo fa (non so quale sia, ma nell'attacco del ritornello mi sembra di vivere un'altra canzone). Unica domanda: perché?
3/10

Noemi - Sono solo parole
La prima sera non riesce a volare alto. Ma alla seconda ritorna con grinta ed energia. Purtroppo non convince più di tanto, e risulta un pò anonima. Anche il testo non è nulla di eccezionale. Peccato.
5/10

Francesco Renga - La tua bellezza
È Renga, e si sentono ogni tanto vari richiami al suo repertorio passato. Comunque sia, ottima potenza vocale ed interpretativa. Ma siamo lontai da quel capolavoro che fu Angelo qualche anno fa.
6/10

Nina Zilli - Per sempre
Mi aspettavo qualcosa di più "retrò", nel suo stile. Comunque sia, Nina Zilli presenta ancora una volta la sua inconfondibile e bellssima voce, anche se stavolta si presenta con una canzone che, sinceramente, non è nulla di eccezionale.
Però mi è piaciuta tantissimo la sua capigliatura. Fantastica.
6/10

sabato 11 febbraio 2012

Anno II, primo quadrimestre; 3/4

Scrivo un pò in ritardo, nuovo esame dato. Soddisfatto come non mai.

Storia dell'interior design - 30 e lode/30 [8 Crediti]
E vaffanculo. La storia di quest'esame è bella e simpatica, sto sabato sera mi sto a casa e ve la racconto. Ci troviamo a fine gennaio, con gli esami da prenotare. Decido di dare al primo appello illuminotecnica, Inglese e Materiali per il Design (o scienze e tecnologie dei materiali, che è più figo) e tenermi Storia, unico corso teorico, per fine mese. Alchè la prof di Materiali ci consiglia di fare il suo esame al secondo appello. Bestemmie verso Zeus e gli dei dell'Olimpo tutti.
Mi cancello la prenotazione per Materiali e prenoto in Storia. Devo preparare un esame teorico bello massiccio in 7 giorni, insieme ad Illuminotecnica ed Inglese. Dalle spiegazioni in classe mi è rimasto praticamente nulla (la prof. per quanto brava non rende nelle spiegazioni) e praticamente per me quei libri dicono solo cose nuove. E va bhè. Mi chiudo in casa, rinuncio al lavoro momentaneamente e si studia.

Arriviamo al giorno dell'esame: 40 e passa prenotati e, giustamente, la prof non si organizza e ci fa venire tutti in massa. Morale della favola: esame spostato al giorno dopo e mattina persa. Vado a casa e, vaffanculo, mi riesco a beccare solo gli ultimi 5 minuti di Dragon Ball (Goku che torna sulla terra; mi sono perso Trunks vs. Freezer. Vaffanculo). Passo il giorno a dormire. Mi sveglio per vedermi i Simpson alle 19.50 (episodio di merda su Angry Dad o Papà Incacchiato, senza nessun collegamento logico o gag esilaranti. Vaffanculo di nuovo).

Mattino seguente mi sveglio presto, vado in facoltà, sugli scaloni della scalinata principale ripeto giusto un accenno ad Albini e Joe Colombo. La prof arriva. Sono il quarto a fare l'esame. Domande generali, poi quando va sullo specifico gli dico subito "i nomi non è cosa" (e per nomi intendo sedie, allestimenti, date, oggetti e così via). Lei capisce. Continuo a parlare (di Joe Colombo forse, o del Radical). E intanto scrive sul suo librettone gigante degli esami 30 e lode/30.
Il mio primo 30 e lode. Fottutamente soddisfatto. Si, me la credo. TRENT'ELLODE.
Radiohead a palla in macchina durante il viaggio di ritorno.

E ora resta solo un ultimo esame per chiudere il quadrimestre.

martedì 7 febbraio 2012

Anno II, primo quadrimestre; 2/4

E oggi ho dato ben due fantastici esami del fantastico primo quadrimestre del fantastico secondo anno. Visto che ormai sono andati, togliamoci un pò di sassolini dalle scarpe.

Inglese - Idoneo [6 Crediti]
Boh, non so a che pro sia utile un corso di inglese in una Università. Sono del parere che chi sappia gia le basi dell'inglese apprenda poco e nulla, mentre chi le basi non sa dove stiano casa, difficilmente riesce ad imparare tutto, data la durata quadrimestrale del corso. Credo si poteva fare un corso più interessante. Son pareri, poi boh, ognuno è libero di pensarla come vuole.

Illuminotecnica - 27/30 [6 Crediti]
Lezioni fatte un giorno si e l'altro forse, ad orari arbitrari. Doveva essere un corso fottutamente interessante, si è risolto tutto in tre o quattro nozioni eccessivamente basilari, perchè "questo non lo facciamo che è difficile". Una cattiva gestione delle lezioni che ci ha portato a fare il progetto d'esame (un locale commerciale da illuminare secondo alcune normative illuminotecniche) in maniera sommaria e veloce. Delusione enorme. Mi aspettavo molto, ma molto di più. E poi un esame del tipo: "ho visto il tuo progetto, bello, spiega come funziona" [...] "ok, va tutto bene, ora viene il professore a vederli" [3 minuti dopo] "il prof è impegnato, ti va bene 27?". Non mi lamento affatto, ma in base a quali criteri siano usciti i voti di stamattina, non si sa. E non si sa nemmeno perchè prenderci per il culo con un "non si mette più di 27". Almeno me lo sono tolto davanti questo esame.

lunedì 6 febbraio 2012

Dream Chronicles #1

Sognato tra la notte di sabato 4 Febbraio e domenica 5.

Mi trovavo in un mondo simile a quello descritto da Orwell in 1984: menti sotto controllo, azzeramento delle libertà e delle singole personalità. Ero un ribelle, una sorta di Winston Smith che portava avanti la sua battaglia contro quel mondo oscuro. Ma per qualche ragione non mi uccidevano ed avevo un rapporto contrastante di odio e rispetto verso un importante membro del sistema. Non ricordo se agissi in singolo o in gruppo.

Improvvisamente sono io, Mario, insieme a mio fratello. Siamo in un corridoio pieno di gente. Siamo morti e ci dicono di andare all'inferno o in paradiso. A me e mio fratello capita il paradiso. Alla fine di una lunga fila di persone c'è un buco nel pavimento. Un salto e si va. Sono felice: le sofferenze della vita sono terminate. Mi lancio. Nuvole blu scuro mi circondano, io cado sempre più velocemente, ma non ho paura. Atterro dolcemente su una piazza enorme con dei recinti di ferro su un muro perimetrale di cemento. Ci sono tutte le persone che conosco qui. Ognuno di noi ha un "superpotere", io uno legato a nere ali dietro la mia schiena. E lottiamo tra di noi, senza pietà. Non può essere il paradiso. Guardo in alto. Nuvole scure. Ed il palazzo dove abitavo quando ero piccolo, ma con proporzioni e viste terribili, ciclopiche. E risuona la voce del personaggio che ero io all'inizio. Quello è il paradiso, li si lotta. Mi ritrovo in una cella insieme al membro del sistema di cui ho parlato sopra. Mi dice che il suo nemico ha a sua volta instaurato un regime tirannico dopo aver distrutto quello vecchio. Lui pensa di fare un favore a noi, lui è nel giusto: ora è diventato un Dio onnipotente e questo è il suo paradiso. Non eravamo morti al momento del salto. Stavamo facendo qualcosa che Lui aveva elaborato per plagiarci, creando il suo Regno dei Cieli.
Perché farci combattere e donarci dei poteri, non lo ricordo.

domenica 5 febbraio 2012

about Atheism (and its thoughts)

Eerie whispers trapped beneath my pillow
Won't let me sleep, your memories
I know you're in this room, I'm sure I heard you sigh
Floating in-between where our worlds collide

Scares the hell out of me
And the end is all I can see
And it scares the hell out of me
And the end is all I can see

I know the moment's near
And there's nothing we can do
Look through a faithless eye
Are you afraid to die?
Muse, Thoughts of a Dying Atheist (Absolution, 2003)

E ogni tanto mi interrogo sull'ateismo quando ascolto questa canzone. A come superficialmente si dica "sono ateo, non credo in nessun Dio o entità superiore". Ma davvero è così semplice dichiararsi ateo? Non ci credo. Penso fortemente che abbracciare l'ateismo ormai è diventata una moda, e nessuno pensi più alle reali conseguenze di ciò.

I Muse lo esprimono nella maniera più brutale: sei in punto di morte, ormai la tua ora si avvicina. A che certezze ti aggrappi? Tu che hai dichiarato di non credere in niente di metafisico durante la tua vita, ora hai paura. Capisci che forse hai sbagliato, e ne sei terrorizzato. Non hai mai avuto fede in nulla, e riesci a vedere solo la fine, niente altro. Hai vissuto la tua vita terrestre e, ora, sai che non ci sarà più niente. Ma ciò ti fa rabbrividire e, sono sicuro, arrivi a pensare, a sperare, che ci sia qualcosa, che nel momento in cui chiuderai gli occhi non finirà tutto.

E quindi, diciamocelo, è più facile essere ateo convinto o avere una divinità da adorare, qualcosa in cui sperare e credere? Vogliamo davvero credere che tutto il nostro universo sia nato da una serie improbabile di casualità? Non nego i valori della scienza, ma sono sempre convintissimo che a dare inizio a tutto ci sia stato qualcosa, una scintilla ultraterrena. Un pò come il motore immobile platonico.

E si, credo ci sia qualcosa dopo la morte. Una qualunque cosa che mi darà la certezza di non avere paura in quel momento. Qualcosa in cui sperare, qualsiasi essa sia. 

Siete ancora sicuri che sia più facile credere in nulla rispetto a credere in un qualcosa?